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Fotografia

Luca Sguanci

Fotografia e visione

Il termine fotografia deriva dai termini greci phos e graphé, e significa scrittura con la luce.

Figura 1. Andrea Abati, I luoghi del mutamento, Prato viale Galilei 1990.
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La luce è un’onda elettromagnetica e lo spettro del visibile ha una frequenza di circa 1015 Hz.

Il nostro occhio riesce a percepire la radiazione elettromagnetica come combinazionie di luminosità e cromatismo e le immagini che si formano sulla retina vengono poi elaborate dal nostro cervello.
Nella zona centrale della retina si trovano dei particolari fotorecettori, i coni, che esistono di tre tipi diversi, ciascuno dei quali è sensibile a una particolare componente della luce, quella del rosso, del verde oppure del blu – modello RGB (red, green, blue).

Drogaggio del silicio

Luca Sguanci

Il silicio

Il silicio (dal latino silex, selce) è un elemento chimico che ha come simbolo Si e numero atomico 14. E’ stato scoperto nel 1787 da Antoine Lavoisier. Il silicio è il secondo elemento per abbondanza nella crosta terrestre (dopo l’ossigeno) e si stima che sia l’ottavo elemento per massa nell’universo.
In natura il silicio non si presenta puro ma sotto forma di biossido di silicio, SiO2, e si può ricavare da questo seguendo diverse reazioni chimiche che permettono di ottenere diversi gradi di purezza.

Telegrafo e Radio

Luca Sguanci

Per un’introduzione ai segnali elettrici, si veda il post segnali e segnali elettrici.

Telegrafia

La telegrafia, ovvero sia la trasmissione di segnali a distanza, avviene da tempi remoti, basti pensare alla trasmissione di un messaggio codificato attraverso un raggio di luce riflesso per mezzo di uno specchio, oppure ai segnali di fumo.

Nel 1767 la Royal Society inglese introduce il telegrafo ottico e nel 1791, in Francia, i fratelli Chappe crearono la prima torre di segnalazione a distanza, utilizzando pannelli riflettenti bianchi e neri, orologi, telescopi e un sistema di codici per la trasmissione di messaggi.

Luca Sguanci

La carta

Che cos’è la carta

La carta è un materiale molto usato. Serve per scrivere, stampare e fare imballaggi.

La carta nasce da fibre vegetali, spesso dal legno. Le fibre si mettono in acqua, diventano una polpa, poi si pressano e si fanno asciugare. Così si formano i fogli.

Breve storia della carta

La carta nasce in Cina circa 2000 anni fa. La tradizione dice che il metodo è stato sviluppato da Cai Lun nel 105 d.C.

Luca Sguanci

Carta

Introduzione

La carta è un materiale versatile utilizzato principalmente per la scrittura, la stampa e gli imballaggi. La carta è ottenuta pressando fibre umide (solitamente pasta di legno) in fogli sottili che vengono poi fatti asciugare.
Derivata in gran parte dalla lignocellulosa, la carta viene creata da una polpa disciolta in un impasto che viene drenato ed essiccato in fogli.

Un foglio di carta visto con il microscopio a scansione elettronica. Si nota l'intreccio casuale delle fibre di cellulosa.
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Un foglio di carta artigianale ricavato dal gelso.
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Il processo di fabbricazione della carta fu sviluppato in Asia orientale a partire dal 105 d.C. e ci sono evidenze archeologiche di un materiale simile alla carta rinvenute in Cina e risalenti al II secolo a.C.
Prima dell’industrializzazione della produzione cartaria, la carta più comune era quella di straccio, ricavata da scarti di tessuti in fibra naturale (cotone e lino).
L’invenzione della pasta di legno nel 1843, insieme alla seconda rivoluzione industriale, ha reso la carta di pasta di legno la varietà dominante fino ad oggi.